Torre Guinigi Lucca

La torre, costruita in pietre e mattoni, è uno dei monumenti più rappresentativi e famosi di Lucca; la sua caratteristica principale è la presenza di alcuni lecci sulla sua sommità.

La Torre Guinigi è la più importante torre di Lucca, nonché una delle poche rimaste all’interno della città, visitabile con accesso dalla via Sant’Andrea 45.
Ai primi del Trecento, Lucca andava fiera delle oltre 250 torri e dei numerosi campanili che arricchivano la città in epoca medievale, entro una cerchia di mura molto più stretta dell’attuale.

I Guinigi, ormai padroni della città, vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita, in cima al simulacro della loro signoria.
Per volontà dell’ultimo discendente della famiglia, la torre alberata e il palazzo di via Sant’Andrea passarono al comune di Lucca.
Tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel corso del XVI secolo.

Torre Guinigi giardino alberi lecci tower Lucca garden trees holm oaks on top Tuscany
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La torre, situata all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro, si innalza per 44,25 metri, distinguendosi da tutti gli edifici del centro storico.
Il raggiungimento della cima è permesso da 25 rampe di scale per complessivi 230 gradini abbastanza agevoli nella prima parte ma non nell’ultima, dove si può continuare a salire solo grazie a rampe metalliche di ridotte dimensioni.

Appesi alle pareti interne, è possibile ammirare numerosi quadri raffiguranti scene di vita medievale.

Dalla sommità si può ammirare il centro della città, piazza Anfiteatro e il paesaggio delle montagne circostanti, le Alpi Apuane a nord-ovest, gli Appennini a nord-est e il monte Pisano a sud.
Il panorama è particolarmente suggestivo, oltre al Centro Storico, si vedono in lontananza le colline lucchesi.

Sulla cima della torre si trova il giardinetto pensile, costituito da un cassone murato riempito di terra, nel quale sono state messe a dimora sette piante di leccio.

Non si sa esattamente quando il giardino fu realizzato, ma in un’immagine contenuta nelle Croniche di Giovanni Sercambi (secolo XV), si può vedere che tra le tante torri di Lucca ve n’era una coronata d’alberi. Si suppone dunque che l’impianto sulla torre Guinigi sia molto antico, anche se i lecci oggi presenti sono stati sicuramente ripiantati nel tempo.

Il percorso che si deve compiere non è facile ed è anche alquanto faticoso ma una volta raggiunta la sommità ogni sforzo sarà ripagato.
Quando da dentro la torre si esce nel giardino pensile, sembra di stare in un piccolo luogo incantato fuori dal mondo.
Lo sguardo si perde in una vista mozzafiato sui tetti delle case e le verdi e romantiche colline che circondano la città.
Lucca dalla cima della torre appare in tutta la sua bellezza e seembra protetta dalle montagne.

Panorama from top Torre Guinigi Tower in Lucca alberi lecci trees holm oaks Tuscany
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L’albero come simbolo della Rinascita.
Ci sono grandi alberi di lecci sulla vetta di una torre
Si narra che la famiglia Guinigi volle piantare questi alberi, forse nel Trecento, per rendere più piacevole la loro tenuta.
Decisero quindi di piantare degli alberi in alto e ben visibili da tutti, e dove tutti potessero constatare che stava cominciando una nuova epoca.

La leggenda legata alla Torre Guinigi
Sarebbe molto interessante visitare la Torre Guinigi per via della leggenda, associata a quest’ultima, che riguarda il giardino presente in cima alla torre.
Pare che a volere fortemente questo giardino fu proprio la famiglia Guinigi e che l’albero più alto sia stato piantato proprio dall’ultimo discendente della famiglia ovvero il signore Paolo Guinigi.
L’affascinante leggenda narra che quest’albero, in particolare, perse tutte le sue foglie proprio nello stesso istante in cui il Guinigi fu catturato e fatto prigioniero da Francesco Sforza.
Il fatto venne considerato una sorta di segno premonitore della morte di Paolo Guinigi.
La leggenda narra inoltre che lo spirito della moglie di Paolo Guinigi, ovvero Ilaria Del Carretto, aspetti il marito sotto i rami degli alberi impedendo di raderla al suolo a chiunque provasse a farlo.

Il fatto che abbia un inusuale e bel giardino pensile sulla sommità la rende molto più interessante da salire
Molti si scoraggiano nel vedere questa torre pensando ‘quanti scalini per arrivare in cima?’,
I gradini sono 230, non male considerando che la Torre Pendente di Pisa ne ha 296, la Torre del Mangia di Siena arriva a circa 352, il Campanile di Giotto a Firenze ne conta addirittura 398.
Vi dimenticherete di tutta la fatica fatta che viene pienamente ricompensata.
La vista è mozzafiato, il parapetto è alto il giusto e chiuso, quindi non dà nessuna noia.
Si riesce a vedere la cinta muraria che abbraccia il centro storico, la forma ellittica della Piazza dell’anfiteatro, i campanili e le chiese di Lucca.
La catena montuosa delle Alpi Apuane e vedere la parte bianca (che sembra neve) ma che sono in realtà le Cave di Marmo di Carrara.
Gli Appennini e i Monti Pisani tra Lucca e Pisa.

VIDEO TORRE GUINIGI